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Assorbitori tecnici: come scegliere quelli giusti per impianti industriali ad alto rischio

Scritto da Serpac | 17-mar-2026 8.59.59

Un impianto ad alto rischio è un sito industriale in cui, per la presenza di particolari sostanze, processi o condizioni operative, esiste una probabilità significativa che un incidente possa generare conseguenze gravi per le persone, l’ambiente o le infrastrutture. Non si tratta solo di impianti grandi o complessi, ma può trattarsi anche di contesti in cui la natura dei materiali presenti o delle lavorazioni comporta un elevato potenziale di rischio.

In ambienti come questi, la gestione degli sversamenti è un elemento che incide direttamente sulla sicurezza, sulla continuità produttiva oltre che sulla conformità normativa. Gli assorbitori tecnici sono tra gli strumenti più utilizzati per contenere e gestire le fuoriuscite di liquidi pericolosi, ma sceglierli correttamente richiede una valutazione attenta.

Sostanze diverse, esigenze diverse

Il primo passo per individuare il prodotto più adatto consiste nell’identificare con precisione la natura dei liquidi o delle sostanze presenti nell’impianto. Oli e idrocarburi, per esempio, richiedono assorbitori specifici idrorepellenti e che risultano particolarmente efficaci anche in esterno in caso di sversamenti in acqua. Prodotti come le barriere spaghetti Oil-Only, o i cuscini Sheen Clean sono specifici per assorbire liquidi a base petrolica anche in condizioni idrodinamiche variabili, come acque mosse o soggette a corrente. Hanno un colore bianco brillante che li rende facilmente visibili in ambienti all’aperto e che rende più semplice identificare il livello di saturazione. 

Le situazioni che coinvolgono acidi e sostanze corrosive richiedono materiali altamente resistenti, capaci di mantenere la propria integrità anche a contatto con agenti aggressivi. I tamponi e i rotoli assorbenti per chimici HazMat di Serpac garantiscono elevata capacità di assorbimento senza strapparsi, lacerarsi o sfilacciarsi. Realizzati con otto strati di fibre in polipropilene, non si degradano né innescano reazioni pericolose con le sostanze corrosive. Sono accompagnati da una scheda tecnica che certifica l’assorbimento efficace di 62 prodotti chimici, inclusi quelli ad alta concentrazione come l’acido solforico. Inoltre, si distinguono dalle soluzioni similari perché trattengono completamente il liquido, senza lasciare residui sulla superficie del panno. Per intervenire su sversamenti di maggiore entità, la linea HazMat comprende anche salsicciotti, argini e cuscini ad assorbimento rapido. Si tratta di soluzioni tecnologicamente avanzate, progettate per contenere e assorbire in modo efficace i prodotti chimici pericolosi, fornendo un supporto immediato nelle situazioni di emergenza.

Nelle aree classificate ATEX (ATmosphère EXplosible), la soluzione più sicura è impiegare assorbitori tecnici progettati per il decadimento statico e la resistività superficiale, come salsicciotti, tamponi e rotoli dissipatori Serpac. Questi prodotti rispettano gli standard NFPA 99, sono trattati per ridurre le scariche elettrostatiche e assorbono solventi e carburanti petrolchimici (acetone, benzene, benzina, toluene, xilene e altri). Tamponi e rotoli sono forniti in sacchi con dissipatore statico e possono essere usati sia per gestire sversamenti sia per rivestire ripiani dove sono presenti liquidi infiammabili. Per gli impianti che hanno miscele, residui o sostanze complesse è preferibile orientarsi su soluzioni universali ad alta capacità. Tamponi, rotoli e tappeti assorbenti sono perfetti per la manutenzione quotidiana o per intervenire su gocciolamenti e fuoriuscite diffuse intorno ai macchinari. Salsicciotti, barriere e cuscini rappresentano invece la soluzione più efficace per delimitare un’area, assorbire rapidamente anche grandi quantità di prodotto e impedire che lo sversamento raggiunga zone sensibili. Anche il materiale fa la differenza: il polipropilene tradizionale garantisce la massima capacità e resistenza; quello riciclato risponde a esigenze di sostenibilità senza sacrificare troppo le prestazioni.

Gestire sversamenti frequenti: il ruolo dei kit di pronto intervento

Quando la probabilità di sversamento è alta, predisporre kit specifici per la gestione delle fuoriuscite cpermette di ridurre i tempi di intervento. Anche in questo caso è importante fare una valutazione accurata e scegliere il modello corretto in base al tipo di sversamento che potrebbe verificarsi. La capacità di assorbimento totale deve essere sufficiente a gestire il peggior scenario possibile. Infine, devono essere studiati con attenzione anche i punti in cui predisporli: devono essere posizionati in zone strategiche così da poter essere subito accessibili in caso di necessità. Con questa breve carrellata abbiamo voluto sottolineare che non esiste una soluzione universale per gestire uno sversamento in un impianto industriale. La soluzione corretta richiede una valutazione sistematica del rischio, l’analisi delle sostanze presenti e la scelta delle soluzioni tecniche più idonee. Solo un approccio di questo tipo consente di garantire sicurezza, efficienza e continuità operativa, mantenendo sotto controllo rischi e costi.