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Come comporre la propria borsa ADR?

Scritto da Serpac | 18-gen-2018 8.04.00

“Ogni unità di trasporto contenente merci pericolose a bordo deve essere munita di equipaggiamenti di protezione generale e individuale [...]. Gli equipaggiamenti devono essere scelti secondo il numero della etichetta di pericolo delle merci a bordo, i numeri delle etichette si trovano nel documento di trasporto”. Così si apre il paragrafo 8.1.5 della normativa ADR che riguarda le diverse tipologie di equipaggiamento e i sistemi di protezione individuale.

Due sono i principi cardine di questa disposizione: il primo è l’obbligatorietà di questi dispositivi di tutela personale e del mezzo; il secondo, invece, mette in relazione l’equipaggiamento con la tipologia di merce trasportata. Proprio per questo particolare capitolo della normativa ADR, è entrato in vigore l’utilizzo della borsa ADR, uno strumento indispensabile agli autisti perché, se ben preparata, contiene tutto il necessario in caso di problemi o incidenti.

Disposizioni generali

Secondo il paragrafo 8.1.5.2 della normativa ADR, ogni unità di trasporto contenente merci pericolose, salvo casi particolari, ha l’obbligo di avere a bordo alcuni oggetti / prodotti per la protezione individuale e del mezzo.

Questi prodotti vengono solitamente racchiusi in quella che viene comunemente chiamata Borsa ADR, nello specifico nella borsa ADR deve essere obbligatoriamente presente:

  • Un ceppo per ogni veicolo, questo dev’essere direttamente proporzionale alla masse del mezzo ed al diametro delle ruote: più pesante è l’autoarticolato e più grande sarà il cuneo. È da specificare che molte borse ADR non contengono il ceppo in quanto nella maggior parte dei casi esso è già presente sul mezzo;
  • Due segnali di avvertimento autoportanti, utili in caso di incidenti. È importante utilizzare dei segnali che siano efficaci e, visto il loro utilizzo su manto stradale è consigliato l’uso di segnali di avvertimento conformi al codice della strada come i coni autoportanti con fasce rifrangenti;
  • Un indumento fluorescente (come il giubbotto catarifrangente o retroriflettente, per esempio conforme EN ISO 20471:2013);
  • Una lampada portatile, conforme alle disposizioni della sezione 8.3.4, cioè una lampada senza superficie metallica suscettibile di produrre scintille;
  • Un paio di guanti da protezione, indispensabili per tutti, soprattutto per coloro che trasportano prodotti chimici. Per chi trasporta sempre differenti merci pericolose è consigliabile avere dei guanti resistenti anche ai liquidi più pericolosi come benzene, acetone, alcool, etere e solventi vari;
  • Un mezzo di protezione per gli occhi (come gli occhiali protettivi).

Maschera con filtri

Esistono altri dispositivi di protezione obbligatori solo per alcune classi di pericolo. Tra i tanti troviamo, ad esempio, la maschera di evacuazione di emergenza, strumento obbligatorio per ogni membro dell’equipaggio di veicoli che trasportano merci di classe 2.3 o 6.1 (rispettivamente gas tossici e materie tossiche).

Questo prodotto dev’essere facile da indossare perché, nel momento in cui si verificano delle perdite, il tempismo è quello che permette al conducente di salvarsi e contenere i danni. Le maschere, inoltre, devono essere accompagnate dalla presenza di filtri combinati gas / polveri del tipo A1B1E1K1-P1, A2B2E2K2-P2 o con protezioni superiori.

Liquido lavaocchi

Un altro strumento molto utile è il liquido lavaocchi, obbligatorio per le classi di pericolo: 3 (liquidi infiammabili), 4.1 (materie solide infiammabili, materie autoreattive, materie che polimerizzano e materie esplosive solide desensibilizzate), 4.2 (materie soggette ad accensione spontanea), 4.3 (materie che, a contatto con l'acqua, sviluppano gas infiammabili), 5.1 (materie comburenti), 5.2 (perossidi organici), 6.1, 6.2 (materie tossiche ed infettanti), 7A-B-C-E (materiali radioattivi), 8 (materie corrosive) e 9 (materie pericolose diverse).

Il liquido lavaocchi non è altro che una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. In genere, il flacone viene venduto con il tappo oculare in modo da permettere un’applicazione semplice e rapida anche in caso di temporanea riduzione della vista.

Il badile

Obbligatorio per chi trasporta merci liquide e solide di classe 3, 4.1, 4.3, 8 e 9, il badile è uno strumento generalmente utile anche per chi trasporta altre tipologie di prodotto. Per essere in linea con le disposizioni della normativa ADR, il badile dev’essere antiscintilla - in modo da evitare la formazione di incendi - meglio se pieghevole, così da occupare poco spazio nel veicolo, e dotato di un’impugnatura in gomma termoplastica.

Il copritombino

Chi trasporta merci appartenenti alle classi 3, 4.1, 4.3, 8 e 9, ha l’obbligo di possedere nella sua borsa ADR il copritombino. Questo strumento ha il compito di bloccare lo scarico di liquidi pericolosi nel caso si disperdano nell’ambiente. Per questa ragione, dev’essere resistente all’acqua, all’olio, a molte sostanze chimiche. È importante distinguere i veri copritombini da dei normali fogli di plastica. Il copritombino deve essere progettato per aderire al terreno in maniera tale che, anche se investito da un flusso di liquido ingente, esso rimanga saldo al suo posto evitando così che il liquido si disperda nelle falde acquifere.

Un recipiente per la raccolta del prodotto

Anche questo strumento, come nel caso precedente, è obbligatorio solo per chi trasporta merci di classe 3, 4.1, 4.3, 8 e 9. Il recipiente per la raccolta del prodotto disperso dev’essere realizzato in materiali resistenti. È consigliabile l’utilizzo di recipienti a chiusura ermetica così da poter inserire la merce senza che essa possa disperdersi.

Le sanzioni in caso di non rispetto della normativa

Tutti coloro che, sottoposti a controlli, non presentano tutto l’equipaggiamento obbligatorio per la loro classe di prodotti o che presentano equipaggiamento scaduto o non conforme incorreranno in sanzioni pecuniarie che vanno da 406,00 € a 1632,00 € e che saranno applicate all’autista, al proprietario del mezzo ed al committente.

In particolare, secondo l’articolo 168 c.9 del Codice della Strada, chi presenta, ad esempio, un liquido lavaocchi scaduto o mancante, un badile danneggiato o un foglio di plastica al posto del copritombino conforme si vedrà sospese la patente e la carta di circolazione da 2 a 6 mesi ed una decurtazione di 10 punti. Per mancanze legate agli equipaggiamenti individuali o personali, come la lampada non funzionante o la maschera senza idoneo filtro, saranno decurtati 2 punti dalla patente, senza però la sospensione della stessa e della carta di circolazione, ma rimarrà comunque la sanzione pecuniaria da saldare.