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Come diventare consulente ADR in 3 passi

Scritto da Serpac | 22-gen-2018 13.24.00

Con l’entrata in vigore della direttiva europea 96/35/CE, è stata introdotta una nuova figura professionale con l’incarico di supervisionare la gestione delle merci pericolose all’interno di un’azienda. Si tratta del consulente ADR - in inglese denominato DGSA, ovvero Dangerous Goods Safety Advisor. Attualmente questa categoria di lavoratori è regolata dal decreto legislativo 35/2010.

Ogni consulente segue una o più modalità di trasporto ed è specializzato, in genere, nella gestione di alcune classi di prodotti a rischio. In particolare, esistono consulenti per il trasporto via strada, via ferroviaria, via mare, via navigabile interna e via aerea. Ogni modalità di distribuzione fa fede ad un diverso regolamento, ecco perché nasce la necessità di avere delle figure altamente specializzate.

In particolare, per il trasporto via terra, il regolamento di riferimento è l’ADR (European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road) che, dal lontano 1957, viene aggiornato ogni due anni. Questo presenta svariati elementi in comune con il RID (Règlement concernant le trasport International ferroviaire des merchandises Dangereuses): per questa ragione, si possono avere dei consulenti ADR/RID. Ma come diventare consulente ADR?

Step 1: istruzione

Dovendo aver a che fare con prodotti potenzialmente pericolosi non solo per l’essere umano, ma anche per l’ambiente, è utile un periodo di formazione in cui il candidato apprende i principi base del trasporto di merci pericolose, i principali rischi e le normative in vigore secondo l’ultimo aggiornamento disponibile.

Gli argomenti che vengono trattati nel corso che precede l’esame obbligatorio, che sia uno studio individuale o un corso organizzato, saranno: introduzione alla normativa ADR e alle caratteristiche del DGSA, diritti e doveri del consulente ADR, principi di classificazione delle merci e classi di pericolo, istruzioni su come imballare le merci pericolose, documentazione necessaria per un trasporto a norma di legge, marcatura ed etichettatura di colli e marcatura, placcatura e pannellatura di container e veicoli.

Alcuni centri, inoltre, offrono la possibilità di fare prove e simulazioni d’esame, proprio come si fa per il conseguimento della licenza di guida! Ed esattamente come per la patente, non è obbligatorio seguire un corso: si può diventare consulenti ADR anche da privatisti.

Step 2: esame

Questo step, a differenza del precedente, è obbligatorio per tutti coloro che vogliono intraprendere la carriera di consulente ADR. Infatti, solo l’esame può certificare l’effettiva preparazione e operatività del candidato e la sua adeguatezza per quel ruolo.

Gli esami vengono organizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). La richiesta va presentata almeno un mese prima rispetto alla data prefissata: è necessario indicare il regolamento per cui si vuole ottenere la certificazione ed eventuali specializzazioni in particolari classi di pericolo (in questo caso è possibile sceglierne più di una).

La prova per il conseguimento della certificazione si divide in due parti:

  • L’esame, secondo le specifiche ADR, consiste in una prova scritta che può essere completata da un esame orale. La prova scritta è composta da due parti: la prima parte consiste in un test con al minimo 20 domande a risposta libera, i cui temi saranno le materie previste nell’elenco riportato al 1.8.3.11. In Italia la prima parte dello scritto si compone di 40 domande a risposta multipla. La seconda parte, invece, è costituita da uno studio del caso al quale ogni candidato è sottoposto. I compiti affrontati in questa seconda parte saranno quelli descritti al paragrafo 1.8.3.3 e lo scopo finale è la dimostrazione del candidato di saper svolgere le mansioni di consulente per la sicurezza ADR.
  • Gli esami scritti, sempre secondo l’ADR, possono essere sostenuti, in parte o nella totalità dell’esame, sotto forma di esami elettronici: le risposte saranno registrate e valutate con l’aiuto di sistemi elettronici per il trattamento dei dati (EDP).

Step 3: rinnovo

Una volta superato l’esame, e conseguito il certificato ADR, è possibile iniziare a lavorare nel campo delle merci pericolose. Ma non termina qui la formazione di un consulente, infatti la normativa viene aggiornata ogni due anni. Per questa ragione, anche il know-how di ogni singolo professionista va aggiornato. Ecco che viene richiesto di effettuare ogni cinque anni un rinnovo del certificato: la validità del certificato è rinnovata per un periodo di 5 anni se il suo titolare ha superato un esame durante l’anno precedente la scadenza del certificato.