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Fissaggio del carico, come funziona e quali sono le cose da sapere

Scritto da Serpac | 10-feb-2026 13.28.14

Il fissaggio del carico è una pratica fondamentale per la sicurezza nel trasporto su strada. Seguendo le normative vigenti e utilizzando i prodotti e le tecniche appropriate è possibile garantire che il carico rimanga stabile e sicuro durante il trasporto prevenendo possibili incidenti e danni alle merci. La corretta fissazione del carico (questo il termine tecnico presente nei testi normativi che regolano la sua applicazione) è regolata in Europa, dalla normativa EN 12195-1, che contiene le formule per calcolare il fissaggio necessario ad evitare lo spostamento e la caduta del carico durante tutte le fasi del trasporto, comprese le eventuali manovre di emergenza.
Anche Il Codice della Strada attualmente in vigore in Italia contiene precise disposizioni relative al fissaggio del carico e individua nella figura del “caricatore” la responsabilità della loro corretta applicazione. Dove per “caricatore” si fa riferimento all'impresa o alla persona giuridica che consegna la merce al vettore che deve curare la sistemazione delle merci sul veicolo adibito all'esecuzione del trasporto.
È implicito che normative così stringenti implichino ispezioni da parte delle autorità competenti, che periodicamente possono sottoporre a controlli i veicoli per verificare il corretto fissaggio del carico. Considerate inoltre che controlli di questo genere sono fra i primi effettuati anche in caso di incidenti.

Che cosa valutare per un corretto fissaggio / fissazione del carico

Distribuzione del carico: si deve partire sempre dal diagramma di distribuzione del carico specifico per il veicolo che si sta utilizzando. Questo parametro può essere fornito direttamente dal produttore del mezzo, ma può anche essere calcolato in base alla geometria del veicolo. È importante analizzare questi dati perché il carico utile massimo può essere applicato solo quando il baricentro è posizionato con tolleranza ridotta circa a metà della lunghezza dello spazio di carico. Ricordate che eventuali accessori o equipaggiamenti presenti sul veicolo in via permanente o temporanea sono anch’essi considerati parte del carico. In caso di trasporti eccezionali il fissaggio del carico può risultare molto complesso. La deformazione del veicolo, del carico e delle attrezzature di fissazione può determinare forze impreviste, in particolare durante le manovre.

Esempio di distribuzione del carico per autocarro a 2 assi

Esempio di distribuzione del carico per semirimorchio a 3 assi


Struttura del veicolo:
oltre al sistema di distribuzione del carico deve essere considerata la struttura del veicolo, in particolar modo la resistenza delle pareti laterali, anteriore e posteriore, perché i punti di ancoraggio delle unità di carico sono posizionati in zone diverse a seconda della struttura del mezzo (se veicolo è a “pareti piene”, “telonato dotato di stecche con fiancate incernierate” oppure “telonato semplice”).

Massa di carico bloccabile: deve essere considerata insieme alla struttura del veicolo per poter calcolare la forza di attrito da contrastare.

Strumenti per il corretto fissaggio / fissazione del carico

Cinghie fermacarico: uno dei dispositivi più utilizzati per il trasporto su strada è costituito da cinghie con cricchetto e gancio. La prima caratteristica da verificare prima di acquistare una cinghia fermacarico, se si deve trasportare su strada la merce in Europa, è che siano realizzate in conformità alla norma EN 12195-2. Questa norma specifica i requisiti di sicurezza in merito a fabbricazione e utilizzo della cinghia a seconda dei valori di STF e LC, dove il primo rappresenta il massimo carico di lavoro e il secondo la forza di trazione standard. Queste informazioni devono essere sempre presenti sull’etichetta della cinghia (vedi foto) perché è impossibile desumerli semplicemente osservando le caratteristiche fisiche della stessa. Non acquistate mai cinghie fermacarico prive di etichetta.
L’utilizzo delle cinghie può essere supportato anche dalla presenza di blocchi o paratie sul mezzo. Esistono anche catene o reti di fissaggio, ma le cinghie fermacarico, essendo personalizzabili in diverse lunghezze e disponibili con differenti valori di LC e STF, rappresentano la scelta più comune per assicurare un corretto fissaggio del carico. Ricordate inoltre che alcuni Paesi europei come per esempio la Germania richiedono per legge l’utilizzo di cinghie con cricchetto ergonomico e funzionamento dall’alto verso il basso.

Tappetini antiscivolo: un complemento molto utile per aumentare la forza di attrito è costituito dai tappeti antiscivolo.
Posizionati sotto il carico, riducono il rischio di scivolamento.
Se utilizzati per il trasporto in Italia, verificate sempre che siano conformi al Decreto 215/2017 per il fissaggio del carico corretto, in vigore dal 20 maggio 2018.

Materiali di riempimento: quando il carico non riempie tutto lo spazio tra le pareti laterali e la parete posteriore, o quando esiste spazio fra un pallet e l’altro, occorre inserire negli spazi vuoti un materiale di riempimento. Questo serve per creare forze di compressione tali da garantire un bloccaggio soddisfacente ed evitare movimenti del carico durante il trasporto. Una soluzione efficace e rapida è costituita dai sacchi gonfiabili. Chiamati anche airbag per container, questi cuscini gonfiabili, si posizionano negli spazi vuoti e devono essere riempiti con aria compressa.

Procedure di fissaggio del carico

Le procedure di fissaggio del carico devono seguire in Europa quanto indicato dalla norma EN 12195-1. Queste variano in base al tipo di mezzo utilizzato, ai dispositivi di fissaggio del carico adottati e a diverse variabili dettagliate nelle specifiche tecniche della norma stessa.

Ci limiteremo in questo articolo ad illustrarvi solo alcune delle modalità possibili di ancoraggio a titolo illustrativo, ma suggeriamo sempre di affidarsi a un consulente specializzato per applicare i protocolli corretti indicati dalla normativa vigente in merito alla fissazione del carico.  

Ancoraggio per attrito 

Ha lo scopo di incrementare la forza di attrito tra il fondo del carico e il mezzo in caso di impilamento multiplo. L’angolo dell’ancoraggio nelle zone in alto rispetto alla base deve essere il più ampio possibile.


Ancoraggio antirimbalzo

Può essere utilizzato per evitare spostamenti (scorrimento e inclinazione) in una singola direzione, spesso in avanti o all’indietro. Ogni singolo ancoraggio parte un punto di ancoraggio su un lato del veicolo, passa lungo la parte anteriore (o posteriore) del carico e viene fissato su un punto di ancoraggio presente sull’altro lato del veicolo, di fronte (o quasi) al primo punto di ancoraggio.

Ancoraggio a semi anello

Detto anche ancoraggio ad anello serve per evitare spostamenti trasversali di elementi di carico lunghi. Devono essere utilizzati almeno 3, meglio se 4 ancoraggi. Ogni ancoraggio parte in corrispondenza di un punto posizionato su un lato del mezzo, passa sotto il carico e torna successivamente sopra il carico nello stesso punto di ancoraggio oppure in uno adiacente.

A seconda del tipo di carico e di mezzo è possibile integrare sistemi di bloccaggio del carico come paratie e barre a supporto dei sistemi di ancoraggio.

Attenzione ai controlli

Come accennato in precedenza, le ispezioni in merito al corretto fissaggio del carico effettuate dalle autorità competenti sono molto frequenti. Il conducente è tenuto ad aprire il veicolo o togliere la copertura ove presente e deve fornire tutte le informazioni necessarie per valutare l’efficacia del sistema di fissazione del carico. È quindi più che mai importante utilizzare prodotti di alta qualità, conformi alle normative vigenti, che siano in grado di assicurare e fissare il vostro carico e garantire un trasporto sicuro. Affidarsi a Serpac vi da la certezza di utilizzare prodotti a prova di ispezione. Tutte le nostre cinghie fermacarico sono realizzate in conformità alla norma EN 12195-2. È possibile acquistare cinghie con diverse LC e STF e trovate anche cinghie con cricchetto ergonomico e funzionamento dall’alto verso il basso, obbligatorie se il vostro carico dovrà transitare in Paesi come per esempio la Germania. I nostri tappetini antiscivolo infine sono conformi al Decreto 215/2017 per il fissaggio del carico. Se le merci che spedite sono considerate pericolose ai fini del trasporto, Serpac vi offre anche tutto il necessario per l’imballaggio e la segnalazionedelle vostre merci pericolose. Affidati a Serpac e se hai dubbi contattaci, il nostro team di DG Experts è sempre pronto a supportarti e a guidarti nella scelta dei prodotti più adatti alle tue esigenze.  

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