Assorbitori tecnici e sistemi di contenimento non sono prodotti alternativi: svolgono funzioni diverse e, nella maggior parte dei casi, vengono utilizzati insieme. Un sistema di contenimento è un dispositivo progettato per limitare la propagazione di uno sversamento e impedire che la sostanza raggiunga tombini, scarichi, corsi d'acqua o altre aree sensibili. Ne fanno parte, per esempio, barriere flessibili, salsicciotti assorbenti, copritombini e sigillatombini. Gli assorbitori tecnici, invece, hanno il compito di assorbire il liquido già disperso.
Uno sversamento accidentale può verificarsi durante il trasporto di merci, nelle operazioni di travaso, in fase di stoccaggio oppure nel corso delle normali attività produttive. Le cause possono essere molteplici: un errore umano, la rottura di un contenitore, un guasto a un impianto o altri eventi imprevisti. Quando la sostanza fuoriuscita rappresenta un rischio per le persone o per l'ambiente, intervenire rapidamente è fondamentale. Scegliere il prodotto più adatto fin dai primi minuti consente di limitare la diffusione del liquido e rendere più efficace l'intervento.
La scelta tra un assorbitore tecnico e un sistema di contenimento dipende da ciò che sta accadendo. Se il liquido continua a propagarsi, occorre impedirne la diffusione; se invece è già confinato, è possibile procedere con l'assorbimento. Comprendere questa differenza permette di intervenire in modo più rapido, ridurre il rischio di contaminazione ambientale e utilizzare il prodotto più adatto in ogni fase dell'emergenza.
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QUAL È LA DIFFERENZA TRA ASSORBITORI TECNICI E SISTEMI DI CONTENIMENTO? |
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Barriere di contenimento |
Assorbitori tecnici |
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Funzione principale |
Limitare la propagazione del liquido |
Assorbire il liquido già disperso |
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Quando si utilizzano |
Nelle prime fasi dello sversamento |
Dopo il contenimento oppure quando il liquido è già confinato |
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Proteggono tombini e scarichi |
✔ Sì |
✘ No |
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Assorbono il liquido |
✘ No, barriere flessibiliI | ✔ Sì, salsicciotti |
✔ Sì |
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Possono essere utilizzati insieme |
✔ Sì |
✔ Sì |
La prima valutazione da fare riguarda il comportamento dello sversamento: il liquido continua a propagarsi oppure è già confinato? Da questa semplice osservazione dipende la scelta della procedura più corretta e dei prodotti da utilizzare.
Se la perdita è ancora attiva o il liquido continua a espandersi, la priorità non è raccoglierlo immediatamente, ma impedirne la propagazione per evitare che raggiunga tombini, reti di drenaggio o altre aree sensibili. In questa fase è opportuno utilizzare un sistema di contenimento, come salsicciotti, barriere, argini o copritombini e sigillatombini, per circoscrivere lo sversamento e mettere in sicurezza l'area. Solo dopo aver bloccato la diffusione del liquido sarà possibile procedere con la sua rimozione.
Se, invece, il liquido non si sta più espandendo oppure è già stato contenuto, l'intervento può concentrarsi sulla fase successiva: l'assorbimento della sostanza fuoriuscita. In questo caso entrano in gioco gli assorbitori tecnici, come tamponi, cuscini e rotoli assorbenti, che consentono di raccogliere rapidamente il liquido, facilitare le operazioni di pulizia e preparare il materiale contaminato al corretto smaltimento. La scelta del prodotto più adatto dipenderà poi dal tipo di sostanza sversata (chimica, oleosa ecc…), dalla quantità di liquido e dalla superficie interessata.
Salsicciotti e barriere: sono indicati quando è necessario delimitare rapidamente uno sversamento. Grazie alla loro forma flessibile consentono di creare una barriera attorno al liquido limitandone la propagazione e facilitando il successivo intervento con tamponi, cuscini e rotoli assorbenti.
Tamponi e rotoli e cuscini assorbenti: sono utilizzati per raccogliere il liquido già confinato e completare le operazioni di bonifica. I tamponi sono indicati per perdite localizzate, i rotoli per superfici più estese e i cuscini per assorbire rapidamente grosse quantità. Sono disponibili nelle versioni universale, per oli e per chimici.
Sigillatombini: creano una barriera fisica sopra il tombino, impedendo il passaggio del liquido verso la rete di raccolta delle acque. Rappresentano una delle prime misure da adottare quando esiste il rischio di contaminazione ambientale.
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LA SOLUZIONE CONSIGLIATA PER OGNI SCENARIO |
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Situazione |
Priorità |
Soluzione consigliata |
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Il liquido continua a espandersi |
Contenere la propagazione |
Salsicciotti assorbenti o barriere flessibili |
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Lo sversamento è vicino a un tombino |
Proteggere lo scarico |
Copritombino o sigillatombino |
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Il liquido è già confinato |
Assorbire la sostanza |
Assorbitori tecnici |
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Sono presenti sostanze chimiche aggressive |
Verificare la compatibilità |
Assorbitori chimici Hazmat |
Immaginiamo una perdita di olio durante il travaso di un fusto, a pochi metri da un tombino. In una situazione come questa, la priorità non è raccogliere subito il liquido, ma impedire che raggiunga la rete di drenaggio. Il primo intervento consiste quindi nel proteggere il tombino con un copritombino o un sigillatombino, per poi delimitare lo sversamento con salsicciotti assorbenti o altri sistemi di contenimento idonei.
Solo dopo aver confinato la perdita è possibile procedere con l'assorbimento del liquido e con il recupero del materiale contaminato, che dovrà essere successivamente smaltito secondo la normativa.Nell'esempio appena visto abbiamo dato per scontato che tutti i prodotti necessari fossero immediatamente disponibili: un sigillatombino, un sistema di contenimento e gli assorbitori tecnici più adatti. Nella realtà, però, non è sempre così. Se questi dispositivi non sono facilmente reperibili, anche una procedura corretta può perdere efficacia, perché i minuti necessari per recuperarli possono consentire allo sversamento di propagarsi ulteriormente.
È proprio per questo motivo che molte aziende scelgono di predisporre uno o più kit antiversamento, ossia soluzioni complete che raccolgono in un unico contenitore i principali prodotti necessari per affrontare uno sversamento accidentale.
Affinché siano realmente efficaci, i kit devono essere posizionati in punti strategici, perché una posizione difficilmente accessibile può rallentare l'intervento proprio nella fase in cui la tempestività è fondamentale.
È inoltre importante verificare periodicamente che il kit sia completo, reintegrare il materiale utilizzato e scegliere una versione compatibile con le sostanze presenti in azienda. Avere un kit non significa automaticamente essere preparati: la differenza la fanno la sua posizione, il suo contenuto e la capacità del personale di utilizzarlo correttamente.
| IL TUO KIT ANTIVERSAMENTO È COMPLETO? CONTROLLA QUESTI ASPETTI | |
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Il kit è posizionato vicino alle aree a rischio? |
È importante per intervenire subito |
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Il suo contenuto è in grado di assorbire il potenziale sversamento? |
Permette di essere sicuri di poter gestire tutte le fasi di uno sversamento |
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È completo e reintegrato dopo ogni utilizzo? |
Garantisce che il materiale sia sempre disponibile |
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Il personale sa dove si trova e come utilizzarlo? |
Consente un intervento rapido ed efficace |
Qual è la differenza tra un assorbitore tecnico e un sistema di contenimento?
Gli assorbitori tecnici raccolgono il liquido già disperso, mentre i sistemi di contenimento hanno il compito di limitarne la propagazione e impedire che raggiunga tombini, scarichi o altre aree sensibili. Nella maggior parte degli sversamenti vengono utilizzati in sequenza.
Quando è sufficiente utilizzare solo gli assorbitori tecnici?
Solo quando il liquido è già confinato e non esiste il rischio che continui a propagarsi o raggiunga l'ambiente circostante.
Quando è necessario proteggere un tombino?
Ogni volta che uno sversamento accidentale può raggiungere la rete di drenaggio. Intervenire tempestivamente con un copritombino o un sigillatombino aiuta a limitare il rischio di contaminazione ambientale.
Qual è l'assorbitore più indicato per i prodotti chimici?
Per sostanze chimiche aggressive è consigliabile utilizzare assorbitori specifici per chimici. È comunque importante verificarne sempre la compatibilità con il prodotto sversato.
Posso utilizzare un assorbitore universale per qualsiasi liquido?
No. Gli assorbitori universali sono adatti per numerose sostanze, ma non rappresentano la soluzione migliore in ogni situazione. Per prodotti idrorepellenti e chimici è necessario addottare assorbitori specifici.
Cosa deve contenere un kit antiversamento?
La composizione di un kit antiversamento dipende dal rischio presente in azienda. Per sversamenti di piccole quantità può essere sufficiente un kit con soli tamponi assorbenti. Se invece esiste la possibilità di perdite più consistenti o di liquidi che potrebbero propagarsi rapidamente, è consigliabile scegliere un kit completo che includa anche salsicciotti per il contenimento e cuscini assorbenti per il recupero del liquido. L'obiettivo è disporre degli strumenti più adatti allo scenario che si potrebbe dover affrontare.
È obbligatorio avere un kit antiversamento?
La normativa non prevede un obbligo generalizzato valido per tutte le aziende. Tuttavia, il datore di lavoro ha l'obbligo di adottare misure adeguate per prevenire e gestire i rischi derivanti dalle sostanze utilizzate. Nei contesti in cui esiste il rischio di sversamenti, dotarsi di un kit antiversamento adeguato rappresenta spesso una misura organizzativa essenziale.
La gestione di uno sversamento accidentale non dipende soltanto dalla rapidità dell'intervento, ma anche dalla scelta degli strumenti più adatti e dalla loro accessibilità. I sistemi di contenimento e gli assorbitori tecnici svolgono funzioni diverse e, nella maggior parte dei casi, vengono utilizzati in sequenza: prima per limitare la propagazione del liquido, poi per assorbirlo e facilitarne il recupero.
Conoscere questa differenza permette di intervenire in modo più efficace, ridurre il rischio di contaminazione ambientale e operare in maggiore sicurezza.
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