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La tua azienda è davvero protetta dagli sversamenti? 5 segnali che indicano il contrario

Scritto da Serpac | 27-gen-2026 8.59.59

Quando i nostri Leak & Spill Expert affrontano il tema della gestione degli sversamenti in azienda, ricevono spesso risposte come “Sì, abbiamo già il kit… siamo a posto”. In un recente sopralluogo, però, la realtà si è mostrata diversa: in un reparto produttivo si era verificata una piccola perdita di sostanze viscose da un macchinario. Nulla di grave, almeno in apparenza. Ma osservando da vicino la dinamica, era chiaro che si trattasse di un near miss: un evento che non ha provocato danni solo per una combinazione fortunata di circostanze. Il kit anti-sversamento presente non era adatto al tipo di fluido, alcuni assorbitori mancavano e la postazione era troppo distante dall’area di lavoro. Se la perdita fosse stata più abbondante o se fosse avvenuta in un momento di maggiore attività, le conseguenze avrebbero potuto essere ben diverse: fermo linea, contaminazione e rischio di scivolamento per gli operatori. Episodi come questo mostrano come il semplice possesso di un kit non garantisca una reale protezione. Per funzionare davvero, il kit deve essere adeguato, completo e integrato in un sistema che sappia riconoscere e prevenire proprio quei near miss che, se ignorati, diventano incidenti veri e propri. In alcuni casi servono anche dispositivi di supporto come tappeti assorbenti posizionati vicino ai macchinari o nelle zone di passaggio a rischio o vasche di contenimento

Abbiamo provato a riassumere in 5 punti a cosa è bene prestare attenzione per essere sicuri di essere realmente pronti ad agire in caso di possibili sversamenti di liquidi o sostanze pericolose.

  1. Assenza di mappatura aggiornata delle aree ad alto rischio
    Senza un documento che identifichi con precisione i punti di travaso, le zone più trafficate, le aree di stoccaggio di prodotti pericolosi e le aree dove possono verificarsi micro-perdite, la risposta a un’emergenza diventa inevitabilmente più lenta e meno efficace. Una mappa accurata è, di fatto, uno degli strumenti di prevenzione più importanti: permette agli operatori di sapere dove intervenire e quali misure adottare, riducendo drasticamente i tempi di reazione.

  2. Collocazione strategica dei kit antisversamento
    Spesso si trovano in aree poco intuitive o non segnalate, in questo modo anche il kit più completo perde gran parte della sua utilità, perché nel momento della necessità gli operatori non sanno dove trovarlo. I kit dovrebbero essere messi in una posizione strategica, accessibile e visibile (approfondisci l’argomento con il nostro articolo su i 3 plus di un vero kit di intervento).

  3. Stoccaggio dei fusti o IBC senza vasche di contenimento
    Questa pratica espone l’azienda a perdite lente e quasi invisibili, che spesso rimangono inosservate fino a quando non hanno già contaminato superfici o generato possibili rischi. Una semplice vasca di contenimento, con le dimensioni e la capienza corretta, permette di intercettare queste fuoriuscite evitando che anche una piccola perdita si trasformi in un problema più complesso.

  4. Tipo di assorbitori tecnici presenti
    Utilizzare assorbitori non idonei al tipo di liquidi pericolosi che potrebbero sversarsi è uno degli errori più diffusi. Capita spesso che vengano usati prodotti universali quando in azienda sono presenti principalmente solventi aggressivi, acidi o basi. Munirsi di assorbitori tecnici universali è la scelta più frequente e corretta, ma in questi casi un prodotto universale potrebbe strapparsi, lacerarsi o sfilacciarsi con un assorbimento lento, inefficace o addirittura rischioso. In caso di sostanze chimiche aggressive meglio quindi munirsi di prodotti altamente resistenti, capaci di mantenere la propria integrità anche a contatto con agenti aggressivi come la linea di rotoli assorbenti per chimici HazMat di Serpac .

  5. Mancanza di controllo periodico delle unità di contenimento e dei contenitori stessi
    Fusti usurati, IBC danneggiati o vasche non più integre possono dar luogo a micro-perdite che possono passare inosservate per lungo tempo. Ignorare questi near miss significa lasciare che il rischio si amplifichi nel tempo. Il monitoraggio regolare, invece, consente di intercettare tempestivamente ogni anomalia.

Con questa breve carrellata abbiamo cercato di focalizzare l’attenzione sulle best practice da considerare per assicurarsi di poter intervenire tempestivamente in caso di sversamenti di sostanze pericolose. Gli incidenti possono accadere, ma saperli gestire fa la differenza. Munirsi di dotazioni conformi e di qualità come tutta la linea di assorbitori tecnici, vasche di contenimento e tappeti assorbenti Serpac ti assicura il vantaggio di poter contare su soluzioni affidabili, in grado di limitare i danni e garantire la continuità operativa della tua attività. 

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 Work safe, think Serpac!