Come e perché limitare l’inquinamento industriale nel settore chimico

La sensibilità nei confronti dell’ambiente è un qualcosa con cui tutti ci confrontiamo ogni giorno, così come l’inquinamento industriale è una questione che riguarda il nostro quotidiano. Ne sentiamo parlare ovunque: sui giornali, per televisione, nelle scuole e nelle università. Anche se non siamo ferrati sull’argomento, per forza ci ritroviamo ad affrontarlo e a riflettere sulle problematiche ad esso connesse.

Questo vale ancor di più per chi lavora all’interno di un’azienda che opera nel settore chimico, che per sua stessa natura può provocare un alto tasso di inquinamento.

 

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Va detto che ogni attività umana porta con sé un’inevitabile produzione di sostanze pericolose, spesso chimiche, che possono danneggiare l'ambiente quando vengono sversate: per esempio a causa di un incidente, o per il danneggiamento di un fusto, una cisterna o una conduttura.

Sai quali sono le sostanze più inquinanti? Te lo diciamo noi: acidi, cloro, ammoniaca, metalli pesanti, alcali. Poi abbiamo anche i vari oli e detergenti, nonché tutte le sostanze e i veleni che non sono degradabili. Queste possono interagire con altre sostanze presenti nell’ambiente, dando vita a nuove sostanze tossiche.

Da cosa è causato il danno? Dal fatto che possono impedire il passaggio del sole nell’acqua, andando a compromettere il corretto ciclo vitale di animali e piante.

Se nella tua azienda sei tu ad occuparti della logistica interna e dello smaltimento dei rifiuti, di sicuro avrai notato il problema e ti sarai chiesto più volte come si può arginare, nel modo più efficace e meno dispendioso possibile. Avere le idee chiare su questo è fondamentale perché poi tu possa farlo capire anche al tuo ufficio acquisti, che dovrà agire di conseguenza. Anche perché le aziende devono rispettare delle direttive europee ben precise sulla prevenzione e controllo dell’inquinamento nel settore chimico.

Che accorgimenti puoi prendere al riguardo, senza che questo comporti per forza un aumento dei costi di produzione dei processi industriali? Noi ne abbiamo individuati 3.

1. Sfrutta le migliori tecnologie nel rispetto della norma IPPC

Di recente c’è stata un’evoluzione della normativa IPPC (acronimo che sta per Integrated Pollution Prevention and Control), adottata per la prima volta dall’Unione Europea nel 1996 e oggi sostituita dalla direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali ("IED"). Questa norma disciplina il “rilascio, l’aggiornamento e il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) degli impianti coinvolti.” (Fonte: Arpae.it)

Uno dei principi base su cui si fonda la norma IPPC è l’obbligo per le industrie di utilizzare le best available techniques (migliori tecnologie disponibili), al fine di limitare l’inquinamento.

Il primo suggerimento che ti diamo, quindi, è proprio quello di analizzare e selezionare le migliori risorse tecnologiche per la protezione ambientale, presenti sul mercato.

Puoi scegliere tra tecnologie convenzionali o ambientali. Queste ultime vengono definite tali perché migliorano l’ambiente, senza limitarsi al trattamento dei fiumi o delle acque reflue. Al tempo stesso favoriscono la crescita economica: il plus delle cosiddette tecnologie ambientali sta proprio nel fatto che risolvono il problema alla radice, intervenendo all’inizio del processo, non alla fine. In questo modo sono anche meno dispendiose di quanto si possa pensare, soprattutto se si fa un bilancio di costi e benefici complessivi.

2. Mantieni sempre uno sguardo di insieme

Altro aspetto fondamentale della normativa IPPC è l’approccio integrato, ovvero la presa in considerazione complessiva dell’impatto ambientale delle industrie. Cosa significa questo? Che non si vanno più a guardare le singole concentrazioni di materiali tossici inquinanti rilasciati nell’ambiente, ma si fa una stima del totale che viene prodotto in un anno.

Ti consigliamo quindi di mantenere sempre una visione di insieme, monitorando di mese in mese tutte le emissioni in aria, nell’acqua e nel suolo. In questo modo sarai certo di rispettare la normativa, e avrai molte più risorse per scegliere le soluzioni più adatte alla tua azienda.

3. Scegli degli assorbitori industriali efficaci

Qualsiasi industria che operi nel settore chimico deve scontrarsi con il problema delle perdite e fuoriuscite di liquidi tossici. Questo è senza dubbio il nodo principale da sciogliere, ma la soluzione non è così difficile da trovare. Per risolvere a monte la questione, ti consigliamo di far acquistare un assortimento di assorbitori industriali di alta qualità, che ti permetteranno di far fronte alla fuoriuscita dei liquidi più difficili, che sono i materiali più pericolosi perché tendono a degradare con grande facilità.

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