“NEAR MISS”: il mancato evento da non sottovalutare

Ti è mai capitato di scivolare o inciampare e di rimanere in piedi per un soffio? Ecco, il termine corretto per identificare questi casi è Near Miss o meglio “quasi infortunio”.

 In pratica si tratta di un evento che avrebbe potuto causare un infortunio ma fortunatamente non lo ha prodotto e, anche nel caso questo mancato infortunio avvenga su un luogo di lavoro, non si è obbligati dalla legge a registrarlo.

Uno studio scientifico dimostra che su 1000 incidenti: 3 sono infortuni con conseguenze rilevanti, 88 sono infortuni con effetti minori e 909 sono i cosiddetti quasi infortuni o Near Miss ovvero episodi che, pur avendone il potenziale, non hanno fortunatamente avuto conseguenze.

I near miss, che sono proporzionalmente molto più numerosi degli infortuni, andrebbero sempre presi in considerazione ed analizzati in quanto forniscono una indicazione effettiva di rischio ma soprattutto, possono aiutare a tenere sotto controllo e prevenire eventi in grado di procurare infortunio.

L’ INAIL afferma che gli scivolamenti e le cadute nei luoghi di lavoro rappresentano la causa del maggior numero di near miss ed anche di infortuni in tutti i settori lavorativi. Quindi non solo le aziende produttive possono essere soggette a questi rischi ma anche un comune ufficio, basti pensare al corridoio di entrata durante una giornata di pioggia.

Gli infortuni da scivolamento quindi rappresentano  i motivi principali delle assenze dal lavoro superiori ai tre giorni, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, con una durata media di assenze dal lavoro di 38 giorni. Gli indennizzi corrisposti a seguito di tali infortuni ammontano a oltre 90 milioni di euro e rappresentano la principale voce di spesa dell’INAIL.

Il rischio di caduta in piano da scivolamento rappresenta oggi un rischio normato dal D.Lgs. 81/08, che il datore di lavoro è obbligato a valutare, per identificare adeguate misure di miglioramento.

I pavimenti scivolosi, o resi scivolosi da alcune circostanze, sono quindi la maggiore fonte di rischio di infortunio. Con l’obiettivo di ridurre i near miss e di conseguenza gli incidenti e gli infortuni dovuti a cadute, è possibile adottare delle soluzioni innovative.

Una di queste è sicuramente data dall’utilzzo del Grippy Floor Mat: un tappeto sottile ma assorbente e adesivizzato, certificato antiscivolo R13.

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Questo tappeto antiscivolo, posizionato nelle zone più a rischio di scivolamento come gli ingressi negli uffici, vicino a macchinari che rilasciano piccoli sversamenti di liquidi, entrate dei magazzini, ecc vi aiuterà a evitare scivolamenti e near miss.

Ecco alcune delle caratteristiche principali del Grippy Floor Mat:

  • Aumenta la sicurezza: non si arriccia, non si sposta e rimane fermo dove lo posizionate;

  • Certificato antiscivolo in condizioni di bagnato o in presenza di polvere, riduce la scivolosità dei pavimenti, evitando gli inciampamenti, scivolamenti e cadute in piano;

  • Facile da pulire: può essere spazzato, trattato con aspirapolvere e macchine lava-asciuga. Non necessita quindi di essere rimosso per pulire il pavimento;

  • Essendo realizzato in 100% polipropilene è sgrassabile, disinfettabile e inerte;

  • Durevole ed economico: l’adesivo e il tappeto durano almeno 12 settimane.

 

Avete avuto dei Near Miss?
Avete delle aree a rischio dove volete aumentare la sicurezza agli scivolamenti?

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