Che cosa deve stare nella cabina di guida secondo l’ADR?
Nel trasporto su strada di merci pericolose è necessario, salvo eccezioni, che ogni unità di trasporto sia dotata di tutti gli equipaggiamenti personali e del veicolo richiesti dall'ADR e dal Codice della strada. Nel gergo comune questo insieme di dotazioni viene indicato come Borsa ADR e comprende dotazioni specifiche destinate alla protezione dell’ambiente in caso di incidenti e alla sicurezza di ciascun membro dell’equipaggio. Per determinate classi di pericolo il manuale ADR prevede inoltre equipaggiamenti supplementari obbligatori (vedi tabella sotto).
Tutto il materiale richiesto deve essere organizzato in modo chiaro e facilmente accessibile, così da consentire interventi tempestivi e assicurare la piena conformità normativa durante l’intero trasporto.
Anche se l’utilizzo della Borsa ADR non è sempre obbligatorio, rimane comunque una scelta consigliata, poiché contribuisce alla sicurezza degli operatori e riduce i rischi per l’ambiente. Una cabina poco organizzata, con materiali difficili da individuare in caso di emergenza, può ostacolare interventi rapidi e aumentare i rischi. Optare per una Borsa ADR , con gli equipaggiamenti subito accessibili, rappresenta quindi un investimento intelligente.
Istruzioni scritte
Tra gli elementi che devono essere presenti a bordo rientrano le Istruzioni Scritte, un documento che fornisce al conducente le indicazioni operative da seguire in caso di incidente o rilascio di materiale pericoloso. È spesso il primo documento richiesto dalle autorità in caso di controlli su strada. Le Istruzioni Scritte devono essere disponibili in una lingua comprensibile all’equipaggio in modo che possano essere immediatamente consultabili, quando necessario. Devono corrispondere, nella forma e nel contenuto, al modello a colori in quattro pagine presente al capitolo 5.4.3.4 dell’ADR in vigore. Altri documenti richiesti includono quelli relativi al trasporto (come le informazioni sulle merci pericolose trasportate), eventuali autorizzazioni necessarie per particolari sostanze e la documentazione del veicolo o della cisterna, quando richiesto.
Borsa ADR: quando serve e come scegliere il modello adatto
| Trasporto in Quantità Limitate | Trasporto in Esenzione 1.1.3.6 | Trasporto in Piena Regolamentazione |
| Borsa ADR consigliata | Borsa ADR consigliata | Borsa ADR obbligatoria |
Abbiamo già evidenziato che, sebbene la Borsa ADR non sia sempre obbligatoria, averla in dotazione rappresenta spesso una buona prassi, utile sia per la sicurezza personale, sia per la tutela ambientale. La scelta del modello più adatto dipende dalle merci pericolose trasportate e dalla relativa classe di pericolo. Per alcune categorie l’ADR indica attrezzature aggiuntive obbligatorie, che devono essere integrate nella dotazione standard del veicolo. Una borsa conforme e adeguatamente organizzata agevola i controlli delle autorità, facilita il lavoro dell’equipaggio in caso di imprevisti e contribuisce al mantenimento della piena conformità normativa del trasporto.
L’ADR prevede che parte dell’equipaggiamento destinato alla gestione dell’emergenza e alla sicurezza sia collocato in cabina per garantire un accesso immediato al conducente. Tuttavia, la sola presenza dei dispositivi richiesti non è sufficiente: è necessario verificarne periodicamente lo stato di efficienza, perché un prodotto non funzionante o scaduto equivale, a tutti gli effetti, alla sua mancanza.
Come accennato in precedenza, per determinate classi di pericolo il manuale ADR prevede equipaggiamenti supplementari obbligatori. Questo perché l’equipaggio deve essere messo nelle condizioni di proteggersi e gestire una prima emergenza, qualora dovesse capitare. Per esempio per la classe 6 (divisione 6.1) è richiesta una maschera di evacuazione di emergenza, perché trattandosi di materie tossiche, il rischio principale è l’inalazione immediata in caso di perdita. Abbiamo riassunto in una tabella esemplificativa (vedi sotto), gli equipaggiamenti richiesti dall’ADR in base alle classi di pericolo.
Gli equipaggiamenti devono essere inoltre verificati con cadenza periodica. Di seguito un elenco dei controlli che è buona prassi effettuare con costanza.
- Coni di segnalazione: è preferibile utilizzare modelli conformi all’Art. 34 del Codice della strada, così da assicurare visibilità e stabilità adeguate durante le operazioni di emergenza.
- Liquido lavaocchi: va verificata la data di scadenza, poiché un prodotto deteriorato non garantisce l’efficacia richiesta in caso di contaminazione.
- Copritombino: deve essere integro, in grado di sigillare lo scarico e in buone condizioni. Un semplice foglio di plastica non è considerato idoneo e non soddisfa i requisiti minimi richiesti.
- Indumento fluorescente: si consiglia l’utilizzo di capi conformi alla norma ENI ISO 20471:2013, che assicurano un elevato livello di visibilità anche in condizioni di scarsa illuminazione.
- Lampada portatile: è opportuno controllare lo stato della batteria o, in alternativa, scegliere lampade che non richiedono pile tradizionali, riducendo il rischio di inutilizzabilità.
- Maschera di evacuazione: devono essere controllate sia la scadenza della maschera sia quella del filtro, garantendo protezione adeguata in caso di fuoriuscita di sostanze pericolose.
Oltre a questi elementi, ogni altro dispositivo a bordo deve essere mantenuto in condizioni tali da permetterne l’utilizzo immediato e l’effettiva capacità di svolgere la propria funzione in situazioni di emergenza. Una gestione accurata dell’equipaggiamento contribuisce in modo significativo alla sicurezza del trasporto e alla piena conformità normativa dell’unità di trasporto.
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