I regolamenti che devi conoscere se vuoi trasportare merci pericolose

La spedizione di merci pericolose può avvenire attraverso diverse vie: a seconda della meta di destinazione, si dovrà optare per un trasporto su strada, su rotaie, marittimo o via aerea.

 

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Qualsiasi sia la modalità selezionata, è necessario innanzitutto essere in regola con le normative. Trasportare merci pericolose infatti, è un'attività fortemente controllata: ciascun metodo di spedizione, corrisponde a un regolamento di riferimento. Esistono cinque modalità per trasportare merci pericolose, che vengono aggiornate ogni anno o due anni (a seconda del caso):

  • ADR
  • RID
  • ADN
  • IMDG
  • ICAO/IATA

Tutte e 5 descrivono dei precisi parametri che hanno diverse declinazioni: dalla scelta e posizionamento delle etichette, alle certificazioni degli addetti, sino ai comportamenti da seguire durante le emergenze.

L'essenziale è applicare visibilmente una segnalazione che riporti la pericolosità del materiale imballato. A questo scopo sono acquistabili etichette, marchi, placche e pannelli di pericolo.

Per esempio per un trasporto su camion via strada devono essere presenti nella parte anteriore e posteriore del mezzo dei pannelli, salvo casi particolari. Può essere che in un pannello vengano indicate dei numeri: nella parte superiore è segnalato il tipo di pericolo, nella parte inferiore la merce trasportata secondo i riferimenti ONU.

Le etichette funzionano in maniera abbastanza simile e sono più immediate rispetto al pannello numerico, in quanto grafiche. Ad uno stesso numero ONU è possibile far corrispondere più etichette.

ADR

Questo tipo di accordo è specifico per il trasporto su strada di merci pericolose: in questo caso, quello tramite autocarro. Il veicolo dovrà essere dotato degli equipaggiamenti in regime al regolamento, come ad esempio:

  • mezzi di estinzione
  • segnali di avvertimento autoportanti

Le disposizioni da rispettare coinvolgono anche i membri dell'equipaggio, che devono munirsi delle attrezzature adeguate per la loro incolumità, come guanti protettivi e mascherine per gli occhi.

RID

Trasportare merci pericolose può avvenire anche attraverso l'impiego di carri ferroviari. Quando la spedizione riguarda il mezzo ferroviario, si fa riferimento ad un altro tipo di accordo internazionale, ovvero il RID. All'interno di questo regolamento vengono specificate per esempio le merci pericolose che possono essere trasportate solo sui treni merci, la disposizione dei carri e le manovre consentite che varieranno a seconda della pericolosità della merce.

ADN

È a Ginevra, nel 2000, che questo tipo di contratto è stato costituito per poi entrare in vigore dal 29 febbraio del 2008. L'ADN regola il trasporto di merci pericolose per via navigabile interna. Questo documento è volto a stabilire nel dettaglio diversi parametri di sicurezza, come ad esempio quali sostanze pericolose possono essere caricate, i parametri di costruzione delle navi, la formazione degli esperti, ecc.

IMDG

L'accordo in questione è volto a regolamentare lo spostamento di merci pericolose via mare. Consiste in un insieme di regole internazionali a garanzia della sicurezza, durante il trasporto marittimo di materie pericolose. Sono stabiliti particolari riferimenti alla segregazione di sostanze non compatibili. Le raccomandazioni scendono nel dettaglio di ogni singola sostanza e definiscono i corretti imballaggi, la giusta etichettatura, lo stivaggio e le eventuali manovre da eseguire in caso di emergenza.

ICAO/IATA

Queste due sigle indicano due organi diversi, appartenenti entrambi al settore aereo. Con I.C.A.O. si parla dell'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile; con I.A.T.A., International Air Transport Association, si indica un'associazione internazionale di compagnie aeree. Entrambi collaborano insieme al fine di mantenere condizioni di sicurezza, quando si tratta di trasportare merci pericolose via aerea. Questa modalità è disciplinata dall’Annesso 18 alla Convenzione di Chicago relativa all’aviazione civile internazionale, gestita dall’ICAO.

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