Le differenze fra imballaggio combinato e Sovrimballaggio/Overpack

Quando si prepara una spedizione di merci pericolose ci sono sostanziali differenze da considerare a seconda che si utilizzi una spedizione con imballaggio combinato o un Sovrimballaggio / Overpack. Nel video ci siamo concentrati soprattutto sulle differenze in merito all’etichettatura e la marcatura, mentre qui di seguito trovate un confronto su tutti gli aspetti.

Trasporto di merci pericolose: parliamo di imballaggi combinati

Come prima cosa diamo una breve definizione: l’imballaggio combinato è una combinazione di imballaggi destinata al trasporto, costituita da uno o più imballaggi interni sistemati in un imballaggio esterno.

Per la spedizione in imballaggi combinati, gli imballaggi interni non necessitano di omologazione e nemmeno etichettatura e marcatura specifica per il trasporto di merci pericolose (eccetto quanto richiesto dalla normativa CLP). 

Per quanto riguarda l’imballaggio esterno, invece, la questione si fa più complessa: salvo eccezioni, infatti, necessita di omologazione ONU e di tutte le etichette e marchi necessari a seconda del caso, come il numero ONU per identificare le merci contenute al suo interno le etichette di pericolo, ecc. Quando richiesto dalla normativa, inoltre, dovranno comparire le frecce di orientamento (un tipico esempio è in presenza di imballaggi interni contenenti liquidi pericolosi). 

Per il trasporto via mare IMDG e via aerea ICAO-TI / IATA sono richieste delle etichettature e marcature aggiuntive come per esempio il PSN (Proper Shipping Name), mittente e destinatario.

 

Ricordiamo che, per poter effettuare un trasporto a norma e preparare quindi correttamente il collo, bisogna verificare sempre il test report, ad esempio per la spedizione di imballaggi combinati bisognerà verificare tutte le specifiche circa gli imballaggi interni utilizzati e le varie disposizioni riguardanti il sistema di imballaggio.

Trasporto di merci pericolose: parliamo di overpack

L’overpack (o sovrimballaggio) è un involucro utilizzato da uno speditore per contenere uno o più colli ed è vòlto a creare un’unità di trasporto facilmente maneggiabile. Gli overpack più comunemente utilizzati per contenere più colli sono una scatola esterna di protezione (non necessita l’omologazione ONU) oppure un pallet con più colli avvolti da strisce di plastica, o da pellicola termoretraibile o da altri mezzi. 

 

Anche per i sovrimballaggi / overpack bisogna seguire specifiche richieste della normativa in merito all’etichettatura e alla marcatura. All’esterno, infatti, nel caso in cui le etichette ed i marchi presenti sui colli non siano bene visibili, dovrà essere presente:

  • il marchio con il termine “sovrimballaggio / overpack” nella lingua ufficiale del paese di origine e nei trasporti internazionali anche in inglese, francese o tedesco (a meno di accordi di deroga);
  • il numero ONU preceduto dalle lettere “UN” per ciascuna delle differenti merci pericolose contenute nell’overpack;
  • Le etichette ed i marchi di pericolo presenti sui colli;
  • Le doppie frecce, quando richieste, sui due lati opposti.

In caso di spedizione via mare IMDG o via aerea ICAO-TI / IATA, vige la necessità di apporre all’esterno dell’overpack anche il PSN seguito dal nome chimico tecnico quando richiesto dalla normativa. Inoltre, per le spedizioni aeree dovranno comparire anche nome del mittente e del destinatario. Solo per le spedizioni via aerea composte da più sovrimballaggi, gli stessi dovranno essere marcati con il codice identificativo indicato nella Shipper Declaration.


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